| a cura del Prof. G. Idéo | |  | | | | |
Che cos'è la steatosi epatica e la steatoepatite non alcolica?
La steatosi alcolica consiste in un accumulo di grasso nelle cellule epatiche. Normalmente il grasso rappresenta meno del 5% del peso del fegato; quando supera tale percentuale (e può arrivare fino al 30%) si parla appunto di steatosi epatica. La steatoepatite consiste nell'accumulo di grasso e nella presenza di infiammazione. Quante persone sono affette da steatosi e da steatoepatite?
La steatosi è la più frequente causa di incremento di transaminasi nel soggetto che non accusa alcun disturbo. Il reale numero di soggetti, nel mondo occidentale, che presentano questa alterazione è impossibile da accertare con sicurezza essendo appunto un forma asintomatica. Si può presumere che la percentuale sia intorno al 20-25% (in Italia quindi circa dodici milioni). Nel 20% circa poi di questi casi si può avere un'evoluzione verso la steatoepatite. Quali sono le cause di steatosi epatica?
In molti casi è correlata a un abuso di alcol (vedasi "epatopatia alcolica") e proseguendo col bere si possono produrre processi infiammatori del fegato (epatite alcolica) con necrosi (morte) delle cellule e/o formazione di fibrosi, ossia cicatrici (cirrosi epatica). Molte persone con steatosi però non bevono o lo fanno in quantità minima. In questi casi quasi sempre si riconoscono cause : · Nutrizionali come l'obesità (la steatosi è presente in circa il 90% dei soggetti con peso corporeo superiore al 70% di quello ideale), la nutrizione parenterale totale (pazienti nutriti solo per via endovenosa), alimentazione assai carente di cibo e in particolare di proteine (come nei bambini malnutriti dei paesi poverissimi e negli anoressici) · Metaboliche come nei soggetti diabetici (nel diabete tipo II circa il 60% ne soffre) , nei pazienti con alti livelli di colesterolo e/o trigliceridi, nell'ipotiroidismo, in rare malattie interessanti il metabolismo di vari zuccheri (glucosio, fruttosio). · Farmacologiche (alcuni farmaci possono provocare steatosi : cortisonici metotrexate, aniodarone, tamoxifene). Continuando l'iperalimentazione, l'obesità o mantenendo uno stato diabetico in precario compenso, in circa il 25-30% dei casi, come nelle forme alcoliche, si possono avere processi infiammatori del fegato (steatoepatite con necrosi) e in anni si possono avere formazioni di cicatrici con evoluzione cirrotica. Con quale meccanismo viene la steatosi? Non è completamente chiarito. Spesso è stata osservata una insulinoresistenza (aumento dell'insulina a digiuno con sua minore attività) il ruolo del ferro intraepatocitario (che aumenterebbe all'interno delle cellule epatiche come conseguenza dell'aumentato ? Recentemente in ratti. Come viene posta la diagnosi? La maggior parte dei pazienti non accusa alcun disturbo e la diagnosi viene sospettata quando si riscontra , spesso casualmente, un'alterazione delle transaminasi. Si devono escludere tutte le cause di malattie epatiche conosciute (farmaci, alcol, autoimmunità, virus, ecc.). All'ecografia la steatosi si evidenzia con aumentata ecogenicità , si ottiene un aspetto denominato "fegato brillante". Il grasso può essere distribuito non uniformemente , per cui a volte possono insorgere dubbi diagnostici sospettando la presenza di una neoplasia. In genere non è necessaria una biopsia epatica che dovrebbe essere effettuata quando la diagnosi non sia chiara o quando la dieta appropriata e la correzione delle cause della steatosi non producono alcun miglioramento. Come si evidenzia alla biopsia la steatosi epatica e la steatoepatite? Le figure riportano due casi rispettivamentedi steatosi pura (senza infiammazione) e con infiammazione (steatoepatite). I lipidi si evidenziano come vacuoli (il grasso presente è sciolto dai solventi nella preparazione istologica) Accanto alla steatosi si evidenziano cellule infiammatorie e fibrosi Qual'è l'evoluzione della steatosi? Se la causa della steatosi continua ad agire o addirittura a peggiorare (ad esempio ulteriore aumento del peso, diabete non equilibrato, incremento dei grassi nel sangue ecc.) nel 20-30% dei casi compare la steatoepatite e i pazienti col tempo possono evolvere in cirrosi epatica Qual'è la terapia della steatosi? La prima e veramente efficace terapia è agire sulla causa della malattia. Pertanto l'obeso deve applicarsi con una dieta adatta ed esercizio fisico per ridurre il peso.Parimenti chi ha il diabete deve attentamente controllarlo e i pazienti con elevati livelli di colesterolo e/o trigliceridi devono anch'essi seguire una dieta appropriata e se necessario assumere farmaci per ridurre i grassi in eccesso.Eventuali farmaci epatotossici assunti devono essere aboliti, se non assolutamente necessari.Per quanto riguarda i farmaci non ci sono studi che abbiano dimostrato con certezza l'utilità, soprattutto nell'evitare l'evoluzione da steatosi a steatoepatite e per curare quest'ultima.E' stato comunque osservato che l'acido ursodesossicolico è in grado di ridurre significativamente, qundo alterate i livelli di transaminasi e gammaGT.Utili può anche essere l'uso di antiossidanti come la vitamina E, la silibina, il glutatione, l'ademetionina ecc.
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